Costituzione e scopo

La Fondazione Bruno Cucchi per lo Studio del Desiderio Vicario è stata costituita il 18 giugno 2005, sette mesi dopo la morte di Bruno Cucchi, da un gruppo di psicologi, antropologi e giuristi che riconobbero il valore dell'archivio privato scoperto nell'appartamento di via Riva di Reno a Bologna.

L'atto costitutivo fu firmato da cinque persone: il professor Valerio De Maria (psicologo clinico, Università di Bologna), la dottoressa Silvia Lorenzi (antropologa culturale, Università di Roma Tre), l'avvocato Marcello Togni (esperto in bioetica e diritto di famiglia), il dottor Federico Anselmi (archivista, già allievo di Cucchi) e la professoressa Anna Maria Valli (filosofa morale, Università di Torino).

La Fondazione ha lo scopo di preservare, catalogare, studiare e divulgare l'opera e l'archivio di Bruno Cucchi, promuovendo la ricerca interdisciplinare sulle forme del desiderio mediato, sulle configurazioni relazionali triadiche e sui dispositivi simbolici e sociali attraverso cui la coppia contemporanea rinegozia i confini di possesso, sguardo e consenso.

I valori fondativi

La Fondazione si riconosce in quattro valori dichiarati. Il primato del consenso: nessuna dinamica relazionale può essere studiata né incoraggiata senza un consenso esplicito, informato e revocabile di tutte le persone coinvolte. La dignità della testimonianza: ogni racconto, lettera o diario depositato nell'archivio è trattato con il rigore e il rispetto che si devono a un documento storico. La laicità del metodo: l'approccio è scientifico, fenomenologico, privo di giudizio morale. La riservatezza come etica: la protezione dell'identità dei testimoni e dei membri non è solo una misura legale, ma un principio costitutivo del patto di fiducia su cui si regge l'istituzione.

Bruno Cucchi (1937–2004)

Bruno Cucchi, Bologna 1981

Bruno Cucchi nacque il 14 marzo 1937 a San Giorgio di Lomellina (Pavia). Nel 1952 si trasferì a Torino, dove frequentò il Liceo Classico Massimo d'Azeglio e si laureò nel 1960 in Lettere moderne con una tesi in archivistica. Nei primi anni Sessanta lavorò come funzionario presso l'Archivio di Stato di Torino, occupandosi della catalogazione di fondi minori, e collaborò con la rivista «Rassegna degli Archivi di Stato».

Bruno Cucchi, Bologna 1990 circa

Nel 1968 fu trasferito all'Archivio di Stato di Milano, dove entrò in contatto con il mondo della psicologia sociale e della fenomenologia relazionale, frequentando i seminari del Centro di studi sull'intimità coniugale diretto da Elio Zapparoli a Monza. Nel 1975 lasciò l'impiego statale e si stabilì a Bologna, dove visse di consulenze archivistiche, dedicandosi in silenzio alla raccolta di testimonianze private sulle forme del desiderio triangolare e della gelosia consensuale nella società italiana del Novecento.

Cucchi non pubblicò alcun libro in vita. I suoi scritti teorici circolarono solo in poche copie dattiloscritte. Morì a Bologna il 22 novembre 2004. Solo dopo la sua morte l'archivio fu scoperto, e con esso il lavoro di una vita.

Quando mi chiamò per dirmi che aveva trovato l'archivio, la voce di Federico tremava. Disse: «Non è un archivio, Valerio. È una cattedrale.» Aveva ragione. Ci vollero due anni solo per capire cosa avevamo tra le mani.
Colloquio con V. De Maria Fondatore della Fondazione — 2006

Il motto

Il motto della Fondazione è Tertius manet («Il terzo rimane»). Appare per la prima volta nell'ultima pagina del dattiloscritto Il terzo testimone (1979) e fu adottato come sigillo istituzionale nel 2006. Esprime il nucleo della filosofia cucchiana: in ogni relazione a due esiste da sempre un terzo, reale o fantasmatico, desiderato o temuto, che struttura il legame.


Attività

L'attività della Fondazione si articola in quattro aree principali: pubblicazioni, ricerca, consulenza ed eventi. Tutte sono disciplinate dal regolamento interno e coordinate dal Collegio della Soglia.

Pubblicazioni

La Fondazione cura cinque collane editoriali. I Quaderni del Desiderio Vicario sono una rivista semestrale fondata nel 2008 che pubblica saggi, recensioni e trascrizioni commentate di documenti dell'archivio. Ogni numero è dedicato a un tema monografico: «La soglia» (n. 1, 2008), «Il testimone» (n. 3, 2009), «La stanza» (n. 7, 2012), «Il codice» (n. 12, 2018). Gli Annali Cucchiani sono un volume annuale pubblicato dal 2010 che raccoglie studi e aggiornamenti sulla catalogazione del Fondo C. Il Bollettino del Terzo è un notiziario interno riservato ai soli membri, a uscita trimestrale, che contiene comunicazioni del Collegio e la rubrica «Testimonianze in arrivo». L'Archivio Italiano della Gelosia Consensuale è un database online aggiornato in tempo reale, accessibile ai soli membri registrati. La collana Studi sullo Sguardo Coniugale, edita da nottetempo, ha pubblicato sei volumi tra cui Il terzo testimone di Bruno Cucchi (edizione critica a cura di A. M. Valli, 2011) e Antropologia del desiderio vicario di S. Lorenzi (2014).

Ricerca e studio

L'attività di ricerca si svolge sia internamente sia in collaborazione con università italiane e straniere. È attiva dal 2012 una Mappatura delle relazioni triadiche in Italia, ricerca sociologica basata su interviste e questionari anonimi il cui rapporto annuale viene presentato durante il Simposio dell'Ombra. La Fondazione assegna le Borse di studio «Federico Anselmi», due borse annuali da 3.000 euro ciascuna per tesi su temi attinenti alla ricerca: dal 2013 sono state assegnate a diciannove candidati. Sul territorio italiano sono attivi sei Gruppi di lettura permanenti (Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze e Padova) che si incontrano mensilmente per studiare testi di Bataille, Deleuze, Lacan e altri autori. I gruppi sono aperti anche ai Novizi e al pubblico su prenotazione. La Fondazione offre inoltre Consulenze non terapeutiche per coppie che desiderano analizzare la propria dinamica relazionale con l'ausilio del Protocollo 3.0, condotte da Custodi con formazione specifica. Il servizio è gratuito per i membri, a offerta libera per i non membri. Il Progetto «Nuove testimonianze» raccoglie attivamente testimonianze contemporanee attraverso un portale online che garantisce l'anonimato dei contributori; dal 2015 ha raccolto oltre 800 testimonianze.

Eventi

Il principale evento annuale della Fondazione sono i Simposi dell'Ombra, che si svolgono a porte chiuse in una villa isolata alternando ogni anno località in Toscana (Villa di Geggiano, presso Siena) e Umbria (Villa Santa Margherita, presso Gubbio). Ufficialmente sono convegni di filosofia morale e antropologia delle relazioni. Durano tre giorni, durante i quali si alternano sessioni di lettura, dibattiti a porte chiuse, proiezioni di materiale d'archivio e cerimonie riservate ai soli Custodi e Alchimisti. La partecipazione è limitata a 60 persone. Il primo Simposio si tenne nel 2009.

La Veglia del Terzo è un incontro serale riservato ai membri di grado Custode e superiore, che si tiene due volte l'anno (in prossimità degli equinozi) nella sede di Roma. I partecipanti si dispongono in cerchio attorno al Tavolo delle Tre Sedie e leggono a turno testimonianze anonime tratte dall'archivio, senza commentarle. Le Letture di Mezzanotte sono eventi privati più informali organizzati dai gruppi di lettura locali, aperti anche ai Novizi con almeno sei mesi di anzianità.

Il Tavolo delle Tre Sedie è il dispositivo simbolico centrale nella vita della Fondazione: un tavolo di legno scuro su cui sono poste tre sedie, due occupate e una lasciata permanentemente vuota per il terzo. La sedia vuota non può essere spostata né occupata da nessuno. L'oggetto originale fu costruito da un ebanista di Perugia nel 2008 su progetto di Federico Anselmi.


Membri

La struttura dei membri fu definita nel 2007, durante la prima assemblea ordinaria della Fondazione, con l'obiettivo di creare un sistema che bilanciasse rigore scientifico e riservatezza. Il modello — tre gradi progressivi e sette categorie funzionali — è formalizzato nel Regolamento dei Membri (revisionato nel 2014 e nel 2021). Al 2026, la Fondazione conta circa 340 membri attivi, di cui 280 ordinari e 60 tra Custodi e Alchimisti.

Gradi

Il primo grado è quello di Novizio Osservatore (NO), della durata minima di diciotto mesi. Il novizio studia la teoria cucchiana attraverso una bibliografia obbligatoria e al termine deve presentare un Saggio Preliminare (4.000–6.000 parole) su un tema concordato con un tutor. Il grado successivo è Custode dell'Atto (CA): il membro effettivo ha accesso all'archivio (esclusa la Stanza Bianca), partecipa agli incontri riservati e ai Simposi dell'Ombra. Il grado più alto è Alchimista Relazionale (AR), riservato a membri con almeno otto anni di anzianità e un contributo riconosciuto alla ricerca. Gli Alchimisti possono accedere alla Stanza Bianca, propongono nuovi membri al Collegio, guidano i Simposi e partecipano alla definizione delle linee di ricerca. Al 2026 sono quindici.

Categorie funzionali

Parallelamente ai gradi, i membri sono suddivisi in sette categorie. I Membri ordinari costituiscono la base associativa. I Membri ricercatori sono accademici e studiosi che conducono ricerche sui materiali dell'archivio. I Membri testimoni contribuiscono con testimonianze personali anonime. I Membri custodi (di archivio) proteggono e catalogano il Fondo C. — da non confondere con i Custodi dell'Atto. I Membri osservatori partecipano agli incontri ma non intervengono. I Membri corrispondenti sono collaboratori esterni, anche dall'estero. Il Collegio della Soglia è il comitato direttivo di cinque a sette membri (attualmente sei) che decide su ammissioni, accesso all'archivio e linee di ricerca; le sue riunioni si tengono a porte chiuse nella Camera Terza della sede di Roma.

Processo di candidatura

L'ammissione è articolata in sette fasi formalizzate nel Protocollo della Soglia. Si inizia con una domanda preliminare: compilazione di un modulo online con dati anagrafici e una dichiarazione di interesse. Il candidato deve quindi inviare un saggio motivazionale di 2.000 parole sul tema Superamento del Complesso di Proprietà nella Società Contemporanea. Segue l'accettazione del codice etico tramite sottoscrizione digitale. La fase successiva è un colloquio psicologico conoscitivo: circa il 60% dei candidati viene respinto in questa fase. Superato il colloquio, si sceglie il regime di partecipazione (pubblica o riservata) con un contributo annuale di 150 euro per i membri ordinari, 80 per i ricercatori, gratuito per i testimoni. L'accesso all'archivio e agli eventi interni avviene infine in modo progressivo. Le candidature possono essere inviate all'indirizzo [email protected]; la Fondazione risponde entro trenta giorni.


Statuto e Codice Etico

La Fondazione è costituita come fondazione culturale e di ricerca, iscritta al Registro delle Persone Giuridiche della Prefettura di Roma (D.P.R. 361/2000) e al RUNTS nella sezione «altri enti del Terzo Settore» (D.Lgs. 117/2017).

Codice Etico

Il codice etico fu redatto da Marcello Togni e adottato dal primo Collegio della Soglia il 12 marzo 2006. I suoi principi fondamentali sono: consenso informato (tutte le attività richiedono consenso esplicito e revocabile), anonimato e riservatezza (la violazione dell'anonimato causa espulsione immediata), non sfruttamento (divieto di uso commerciale, pornografico o sensazionalistico dei materiali), distinzione dei piani (la Fondazione non offre terapia né indicazioni comportamentali), tutela dei soggetti vulnerabili e uso di un linguaggio sobrio e non sensazionalistico in tutte le comunicazioni.

Organi

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione di cinque membri eletti con mandato triennale. Il Presidente ha la rappresentanza legale. Il Collegio dei Revisori dei Conti, tre membri, verifica la contabilità. L'Assemblea dei Membri approva il bilancio annuale. Il Collegio della Soglia, riconosciuto dallo statuto come organo consultivo e di indirizzo scientifico, delibera su accesso all'archivio e ammissione dei membri con valore vincolante per il Consiglio.

Trasparenza

Il bilancio viene depositato entro il 30 giugno di ogni anno presso il RUNTS. Le entrate annuali provengono da contributi pubblici, donazioni private, contributi dei membri e vendita di pubblicazioni. La Fondazione è soggetta all'IRES con aliquota ridotta sugli utili destinati ad attività istituzionali. Le donazioni godono di detraibilità fiscale per i donatori persone fisiche.