L'archivio è il cuore della Fondazione. Occupa l'intero piano seminterrato e parte del primo piano della sede di via dei Prefetti, in ambienti climatizzati e con controllo dell'umidità secondo gli standard conservativi di categoria A. L'allestimento fu curato tra il 2006 e il 2008 da Federico Anselmi con la consulenza della Soprintendenza Archivistica del Lazio.
Una volta, aprendo un fascicolo, trovai una ciocca di capelli bianchi legata con uno spago. Nessuna nota, nessuna data. Solo quella. La rimisi a posto senza scriverlo nel registro.
Il Fondo C.
Il nucleo originale è composto da 1.247 fascicoli — Cucchi li chiamava unità di osservazione — ordinati per anno (dal 1959 al 2003), area geografica (diciotto regioni) e tipologia di dinamica relazionale. Ogni fascicolo è identificato da una sigla alfanumerica composta da una lettera (A–Z) e un numero progressivo. Il sistema di codifica non è mai stato interamente decifrato.
| Serie | Anni | Descrizione | Consistenza |
|---|---|---|---|
| A | 1959–1975 | Lettere private e corrispondenza tra partner in coppie che hanno sperimentato forme di apertura controllata. Include documentazione del periodo torinese di Cucchi. | 312 fasc. |
| B | 1968–1983 | Diari personali e quaderni di appunti. La serie più ricca e variegata, con testimonianze scritte a mano che coprono fino a vent'anni di vita. | 98 fasc. |
| C | 1960–1990 | Fotografie in bianco e nero e a colori. Ritratti di coppia, scene domestiche, istantanee di vacanze e incontri. Molte presentano annotazioni sul retro. | 3.500 pezzi |
| D | 1965–1995 | Annunci personali ritagliati da quotidiani e riviste, con annotazioni marginali di Cucchi. La serie documenta l'evoluzione del linguaggio erotico nella stampa italiana. | 412 fasc. |
| E | 1972–1998 | Trascrizioni di colloqui e questionari compilati. La serie più strutturata, con moduli a stampa compilati da centinaia di partecipanti. | 285 fasc. |
| X | 1996–2003 | Documenti successivi al 1996, più radi e composti quasi esclusivamente da ritagli e annotazioni. Codifica parzialmente diversa. | 140 fasc. |
La Stanza Bianca
Al fondo del corridoio del seminterrato, oltre una porta blindata senza maniglia che si apre solo con badge e combinazione, si trova la Stanza Bianca: una sala di circa venti metri quadrati, interamente dipinta di bianco, illuminata da luce fredda a LED, con scaffalature metalliche a vista. Qui sono conservati i documenti considerati più delicati: circa 150 fascicoli, per lo più relativi a casi con rischi di identificazione dei testimoni o a contenuti che la Fondazione ritiene non divulgabili senza un esame approfondito.
L'accesso alla Stanza Bianca è consentito solo su autorizzazione del Collegio della Soglia, e ogni consultazione è registrata in un protocollo cartaceo. Nessun documento della Stanza Bianca può essere fotografato, riprodotto o portato all'esterno.
Il Diario Finale
L'ultimo quaderno di Cucchi, rilegato in tela nera, contiene esclusivamente sequenze di numeri, iniziali e date, scritte con una calligrafia minuta e regolare che prosegue fino all'ultima pagina, lasciata bianca. Copre il periodo dal 4 gennaio 1992 al 7 novembre 2004. Il crittografo Marco Santini, consulente della Fondazione tra il 2009 e il 2011, concluse che il sistema non corrispondeva a nessun codice noto. Dopo la sua relazione, la Fondazione ha rinunciato a ulteriori tentativi di decifrazione.
Catalogazione e consultazione
L'archivio è solo parzialmente catalogato in formato digitale. Tra il 2008 e il 2012 furono digitalizzati e indicizzati circa 700 fascicoli, ma il lavoro si interruppe per esaurimento dei fondi. Da allora la catalogazione procede a rilento, seguita da un gruppo di quattro Membri Custodi volontari.
Il catalogo cartaceo originale — sette quaderni di Cucchi con gli elenchi dei fascicoli — è conservato in cassaforte nella Stanza Bianca.
I ricercatori interessati alla consultazione dell'archivio possono presentare domanda tramite email all'indirizzo della Fondazione. L'accesso è gratuito per studiosi e ricercatori accreditati, previa accettazione del regolamento e del codice etico.