Il lessico della Fondazione è stato formalizzato tra il 2007 e il 2009 da una commissione interna guidata da Valerio De Maria, con lo scopo di dotare l'istituzione di un linguaggio di riferimento per pubblicazioni, comunicazioni interne e colloqui con i candidati. Il glossario viene aggiornato annualmente e costituisce la base del Protocollo Linguistico che ogni nuovo membro è tenuto a studiare.

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La prima volta che ho letto la definizione di "soglia" ho dovuto chiudere il quaderno. Mi sono reso conto che l'avevo varcata senza saperlo, anni prima.
Novizio Osservatore Diario di formazione — 2019

Desiderio vicario

Forma di eccitazione o appagamento emotivo sperimentata per procura, attraverso l'osservazione del partner in relazione con un terzo. È il concetto centrale della filosofia cucchiana e compare già nel dattiloscritto Appunti sul desiderio delegato (1984). Cucchi lo distingue dalla semplice fantasia: il desiderio vicario, per essere tale, deve essere reale, osservato e consapevole.

Gelosia consensuale

Gelosia non subita ma deliberatamente ricercata e incorniciata come esperienza di conoscenza di sé. Non è assenza di gelosia, ma sua trasformazione da sentimento passivo a dispositivo volontario di esplorazione relazionale. Il termine compare per la prima volta nel saggio La fedeltà e la scena (1987).

Relazioni triadiche

Configurazioni relazionali che coinvolgono tre poli, dove il terzo non è necessariamente amante ma può essere testimone, catalizzatore, specchio o antagonista simbolico. Cucchi sosteneva che la triadicità fosse la forma elementare di ogni legame, anche quando uno dei tre poli è un'assenza.

Terzo erotico

Figura reale o immaginaria che si inserisce nella dinamica di coppia, alterandone l'equilibrio. Può essere un amante effettivo, un partner virtuale, un ricordo, una fantasia condivisa o un estraneo il cui sguardo trasforma la scena.

Eros delegato

Trasferimento dell'espressione erotica a un terzo per conto del partner osservante. Cucchi paragonava questo meccanismo alla delega in diritto civile: l'osservatore affida a un terzo l'esecuzione dell'atto, ma ne trattiene la titolarità emotiva.

Testimonianza intima

Resoconto in prima persona di esperienze di desiderio mediato, raccolto secondo i protocolli della Fondazione (anonimato, consenso informato, verifica incrociata). Il termine deriva dalla duplice natura del testimone: colui che racconta e colei che osserva.

Mascolinità spettatoriale

Configurazione dell'identità maschile basata sull'osservazione anziché sul possesso. Tesi sviluppata da Cucchi a partire dallo studio di comunità rurali in cui l'uomo cedeva il ruolo attivo a un terzo per assumere una posizione di controllo dall'esterno.

Fedeltà negativa

Fedeltà definita non dall'esclusività sessuale (fedeltà positiva) ma dall'adesione a un patto di trasparenza, consenso e comunicazione. Cucchi scrive: «Essere fedeli non significa non desiderare altri, ma non mentire sul desiderio.»

Patto di esposizione

Accordo esplicito e formalizzato tra i partner che definisce termini, confini, modalità e significati dell'apertura della coppia a un terzo. La Fondazione ha sviluppato un modello di patto standard, il Protocollo 3.0, aggiornato nel 2018.

Teatro domestico del desiderio

Metafora centrale nel pensiero di Cucchi: la casa, e in particolare la camera da letto, come scena in cui si rappresenta la dinamica triadica. L'osservatore è spettatore, il terzo è attore, il partner è al tempo stesso attore e oggetto della scena.

Soglia

Termine con cui la Fondazione designa il confine tra la dinamica di coppia chiusa e l'apertura al terzo. La soglia non è solo un momento temporale, ma un dispositivo spaziale e simbolico: varcarla significa entrare in un'altra configurazione del desiderio.